STRUMENTI CULTURALI

del Magazzeno Storico Verbanese

La scheda che stai visualizzando è visibile GRATUITAMENTE.

Denominazione:
Breve Abstract:
V. De Vit, Il Lago Maggiore..., Vol. 01 p. 1 - Cap. 02 - Descrizione del Lago Maggiore - 02 - Isole del Verbano
Abstract:
Il Lago Maggiore riunisce tutto ciò che la natura può offrire di più imponente e di più grazioso. Le Alpi, che si sviluppano maestosamente dall`una parte e le scene ridenti, che si scorgono dall`altra formano uno dei quadri più sublimi, reso ancora più vaga dal contrasto dei diversi oggetti, che vi si ammirano. Le rive d`ogni parte adorne di popolose borgate, seminate di eleganti villeggiature e di graziosi giardini, vi producono vini squisiti e frutta delicate. La prospettiva si presenta magnifica su tutti i punti e varia all`infinito.1 Le acque del Lago dal suo incominciamento a Magadino sino a Pino, bagnano le falde della regione chiamata la Riviera di Gambarogno. Presso Cannobio la montagna s`inoltra sì fattamente nel lago da formare coll`altro monte detto il Pino all`opposta sponda un promontorio, che sembra voglia chiudere il Lago; di qua l`appellazione di Lago di Locarno data alcuna fiata a questa parte superiore di esso. Dopo Cannobio e Luino il Lago si allarga, e il suo bacino diviene di forma ovale di due o tre leghe di larghezza. Nel bacino più grande e precisamente tra Pallanza, Stresa e Baveno sono situate le tre Isole maggiori, chiamate Isola Madre, Isola Superiore e Isola Inferiore: quest`ultima oggidì più comunemente Isola Bella. La prima e l`ultima di queste, unitamente ad una terza più piccola, presso Pallanza, a circa 40 metri di distanza dal continente, chiamata l`isolino di S. Giovanni, sono dette anche Isole Borromee, perché sono proprietà di questa nobilissima famiglia. La medesima possiede anche i così detti Castelli di Canero, che sono due scogli a poca distanza dal paese, dal quale trassero il nome, e sui quali si eressero due castelli, un tempo famosi, oggidì abbandonati e in rovina.
Altre due isole inoltre esistono nel nostro Lago alquanto più grandi di quella di S. Giovanni, quasi rimpetto al Ronco di Ascona e tra questa e Brissago. Erano anticamente chiamate Isole de Conigli dalla copia grande di questi animali ivi annidati. Sono state descritte dal Merula (lib. II, cap. 15), come narra il Macagno. Ora l`una di esse è chiamata Isola di S. Pancrazio ed è la maggiore, e l`altra Isola di S. Apollinare. Queste isole furono altra volta abitate dai Frati Umiliati, che vi officiavano le Chiese, dalle quali ebbero il loro nome particolare, e vi coltivarono il terreno assai fertile, ma soggetto alle inondazioni. Soppressi questi, le Isole rimasero abbandonate e le chiese e case ivi esistenti vennero sempre più deperendo: oggidì sono pressoché diroccate. Esse appartengono di presente alla parrocchia di Brissago, e danno il nome ad uno dei circoli del Locarnese, del quale Ascona è il capoluogo. Finalmente presso Angera vi ha un`altra Isoletta di circa 350 metri di circonferenza, e non ha altro ornamento fuorchè una marmorea lapide a forma di tempietto tra bei filari di pioppi fattivi erigere dal co. Crivelli.




1 Una descrizione pittoresca di questo Lago o de`suoi dintorni, tra le molte, che qui si potrebbero ricordare, può vedersi nell`opera, che ha per titolo: Voyage pictoresque aux lacs Majeur et de Lugano, Zurich, 1823 in foglio. Le vedute che spettano al nostro Lago sono quelle di Locarno, di Luino, di Laveno, d’Intra, dell`Isolino, delle Isole Borromee, di Baveno, di Stresa e del Colosso di S. Carlo Borromeo. È degno altresì di memoria l`Album Storico-artistico del Lago Maggiore di 22 fotografie inalterabili con carta corografica e con relativi cenni per cura di Pasquale Bossi, pittore fotografo di Novara, pubblicato in Milano l`anno 1870 in 4°.




Accedere qui al quadro generale dei volumi dell`opera devitiana Il Lago Maggiore, Stresa e le Isole Borromee..., Alberghetti, Prato 1875-1880



Informazioni di Copyright: si segnala che il materiale pubblicato nel presente sito è sottoposto alle vigenti norme per la protezione intellettuale di copyright. Qualsiasi citazione dello stesso dovrà obbligatoriamente fare riferimento alla pubblicazione originale del 1875-1880 o successive anastatiche, nonché alla pubblicazione elettronica del Magazzeno Storico Verbanese in cui la riedizione è ospitata. La mancata osservanza delle norme verrà segnalata alle autorità competenti.
A Cura di:
   [Carlo Alessandro Pisoni]

La scheda che stai visualizzando è visibile GRATUITAMENTE.

Magazzeno Storico Verbanese

A tutti gli amici e studiosi che nel tempo avete condiviso o vi siete interessati alle attività della Associazione Magazzeno Storico Verbanese, dobbiamo purtroppo comunicare che in seguito alla prematura scomparsa di Alessandro Pisoni, la Associazione stessa, di cui Alessandro era fondatore e anima, non è più in grado di proseguire nella sua missione e pertanto termina la sua attività.

Leggi di più

 

Biografia Carlo Alessandro Pisoni

Carlo Alessandro Pisoni (Luino, 1962 - Varese, 2021). Seguendo le orme del padre Pier Giacomo, dal 1991 al 2017 è stato conservatore, per gentile concessione dei principi Borromeo, dell'Archivio Borromeo dell'Isola Bella. Appassionato studioso e ricercatore, ha sempre voluto mettere a disposizione degli altri conoscenze e scoperte, togliendo la polvere dai fatti che riguardano Lago Maggiore e dintorni; insieme a studiosi e amici, ha riportato alla luce tradizioni, eventi e personaggi passati dal lago, condividendoli con la sua gente.

Leggi la biografia

 

Ra Fiùmm - Associazione Culturale Carlo Alessandro Pisoni

Vai alla pagina facebook Ra Fiùmm